| Fitzcarraldo |
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Fitzcarraldo nasce come spazio espositivo e deve il suo nome all'omonimo film del 1982 del regista tedesco Werner Herzog. Ambientato agli inizi del Novecento, il film racconta la storia di Brian Sweene Fitzgerald (Fitzcarraldo), barone irlandese del caucciù, intenzionato a costruire a Iquitos, al centro della foresta amazzonica dove vive, il più grande teatro d'opera mai esistito, per portare a cantarvi Caruso. Il nome di un film che celebra l'impresa «contro le leggi della natura» per un locale unico nel suo genere che ne sintetizza l'essenza con raffinata eleganza, in cui l'etnico e il moderno si rincorrono e si intrecciano, snodandosi in ampi spazi dalle molteplici identità frutto di in un ricercato connubio. Di grande effetto l'ingresso con un'ampia scalinata centrale che si affaccia direttamente al centro del locale: una grande area circolare incorniciata da importanti colonne a tasselli scuri e impreziosita dalla pavimentazione a mosaico, soffitto alto, a sinistra un lungo e raffinato bancone di legno scuro, a destra l'area degli eleganti divanetti in cui si snodano come tanti.
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